Lettera a Peretz
Roma, 7 novembre 2006
Egregio Ministro Peretz:
Siamo un gruppo di Ebrei italiani che credono nel pari diritto dei popoli israeliano e palestinese alla propria esistenza nazionale come pure alla necessità di una soluzione negoziata al loro conflitto che di fondi sul principio di “due Stati per due popoli”. Siamo altrettanto impegnati da anni nella lotta al razzismo e all’antisemitismo in Italia e in Europa.
Le scriviamo mossi da profonda preoccupazione per il futuro di Israele quale stato Ebraico e democratico, per la sua esistenza pacifica e sicura, e per i suoi duraturi legami con la Diaspora.
Abbiamo preso atto con sconcerto e sgomento del suo consenso all’inclusione del partito del Sig. Lieberman nella coalizione di governo in Israele. La sua decisione è stata contrastata da un Ministro del suo partito – il Sig. Ophir Pines-Paz –, da diversi deputati della Knesset membri del suo partito e da molti membri del Comitato Centrale del partito, giustamente disgustati dal Sig. Lieberman. Le posizioni del Sig. Lieberman relative ai cittadini Arabi Israeliani e alle relazioni israelo-palestinesi sono profondamente razziste, inaccettabili in una democrazia nonché nella prospettiva di valori ebraici ispirati alla tolleranza e all’universalismo nei quali crediamo. Simili dichiarazioni sono in aperto contrasto con i principi stessi della Dichiarazione d’Indipendenza dello Stato di Israele del maggio 1948.
Nel firmare un accordo di coalizione con il Sig. Lieberman, lei ha legittimato tali opinioni e contraddetto le linee-guida del governo per quanto riguarda le “Minoranze”.
La presenza stessa del partito del Sig. Lieberman nell’attuale coalizione costituisce un enorme ostacolo a una trattativa seria con l’Autorità Palestinese o con la Siria, il blocco degli insediamenti nei territori palestinesi e lo sgombero nei territori degli “avamposti” illegali che ci paiono gli imperativi più urgenti dello Stato d’Israele oggi.
La esortiamo, Sig. Ministro Peretz, a ripensare la sua decisione.
Rispettosamente,
Gruppo Martin Buber - Ebrei per la pace