appuntamenti"ISRAELE-PALESTINA, 60 anni di conflitto: quali i termini del negoziato e tra chi?"
Interviene: Menachem Klein Il Pitigliani, Via Arco dei Tolomei 1 14 maggio 2008, ore 21 ...continua archiviocontattaci |
Documento pubblicato sul Corriere della Sera(27 luglio 2006, pag. 35)Il Gruppo “Martin Buber” - Ebrei per la pace assiste con preoccupazione e sgomento all’incrudirsi del conflitto in Medio Oriente, scatenato dall’aggressione degli Hezbollah contro Israele, ispirata dall’Iran e con l’avallo della Siria, contrari a ogni progresso verso la stabilità e la convivenza pacifica nella regione. Ancora una volta il destino di Israele è messo in forse da coloro che ne disconoscono il diritto ad esistere in pace e in sicurezza, con totale disprezzo per la vita dei suoi cittadini arabi ed ebrei. L’azione militare di Israele in Libano è guerra di difesa contro il tentativo di costruire un fronte di aggressione bellica permanente contro Israele, alimentato dal regime iraniano. I soldati israeliani rapiti devono essere restituiti alle loro famiglie immediatamente e senza condizioni. Inoltre, il disarmo degli Hezbollah e il presidio del confine fra Libano e Israele da parte dell’esercito regolare libanese, coadiuvato da una forza multinazionale di interposizione, sono condizioni necessarie per garantire un futuro di pace alle popolazioni civili libanesi e israeliane che vivono da anni sotto la minaccia delle armi. Come afferma A. B. Yehoshua “Israele deve essere forte nel contrastare il pericolo rappresentato dagli Hezbollah e dal rapimento dei soldati. Saggio nel non illudersi di poter eliminare una volta per tutte gli Hezbollah e di imporre un nuovo ordine in Libano. Israele ha tutto da perdere da una irakizzazione del Libano: la distruzione di un potere centrale apre la strada a un caos armato ancora più pericoloso. Questo vale per il Libano come per i territori palestinesi”.
Il Gruppo “Martin Buber” considera infine urgente l’avvio di trattative fra il Governo israeliano e il Presidente della Anp Mahmoud Abbas. Auspichiamo che tali trattative, che sembravano possibili prima delle aggressioni anti-israeliane organizzate da Hamas proprio al fine di impedirle, possano dare luogo a una soluzione negoziata che consenta ulteriori ritiri di Israele e la nascita di uno Stato palestinese sovrano. Roma, luglio 2006 Gruppo Martin Buber - Ebrei per la pace |
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