appuntamenti

PIO XII: una figura controversa

interventi di

Prof. Agostino Giovagnoli
e
Prof. Giovanni Miccoli

Il Pitigliani, Via Arco dei Tolomei 1

17 gennaio 2012
ore 20,30


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archivio


petizione

Due stati per due popoli

Leggi la dichiarazione

Dichiarazione pubblicata sul quotidiano israeliano Haaretz il 9 luglio 2004.



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pagina Hareetz

Il Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace, costituitosi a Roma nel 1988, si ispira al filosofo ebreo d'origine viennese, emigrato in Palestina nel 1938: un uomo sempre attento al dialogo e all'incontro con “l'altro”, elementi per lui distintivi delle relazioni umane. Sul piano politico questo si tradusse nell'invocare con acuta preveggenza la necessità del dialogo e della conciliazione fra ebrei e arabi in Israele e Palestina. Il riconoscimento reciproco del diritto del popolo israeliano e di quello palestinese alla propria esistenza nazionale e la ricerca di una soluzione negoziata del conflitto basata sul principio “due popoli-due stati” sono quindi i principi alla base dell'attività del Gruppo.


Ebraismo, pluralismo, democrazia

Al Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace appartengono osservanti e non osservanti, ma tutti laicamente rispettano la libertà e diversità religiosa, e, nel contempo, ritengono essenziale la separazione della religione dallo Stato, come garanzia del neutrale rispetto del pluralismo e della convivenza pacifica di culture e religioni.

Siamo sconcertati, sconvolti per gli incidenti accaduti di recente in Israele, come la forzata separazione di genere negli autobus e l’aggressione contro persone, incluse bambine, che non si conformano a dettami integralisti; urgono nel paese non solo una chiara distinzione fra stato e religione, ma altresì la ferma prevenzione degli abusi che derivano da una malintesa interpretazione dei valori religiosi dell’ebraismo. Del quale peraltro nessuna norma o consuetudine autorizza l’aggressione alle persone, cosa esplicitamente vietata dalla Torà e dalla Hhalakhà.
Chiediamo, nella Diaspora e in Israele, una esplicita condanna dell’oppressione delle donne, dei tentativi di imporre ad altri le proprie regole di vita, della coercizione provocata alla società da gruppi di fedeli, tanto ostili al resto della collettività da creare nuove forme, intollerabili, di segregazione. Chiediamo un netto chiarimento da parte delle autorità religiose, nella Diaspora e in Israele, su ciò che è lecito e non lecito nell’ortodossia.

Gruppo Martin Buber – Ebrei per la Pace



comunicato stampa

19 marzo 2012

JCALL Italia e il Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace, costernati per l'efferato attentato compiuto oggi alla scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa, esprimono la loro vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime. Chiedono alle autorità di individuare autori e mandanti della strage. Chiedono alle autorità, in Francia, in Italia, in altri paesi dell'Europa di assicurare la protezione necessaria ai cittadini ebrei e alle loro istituzioni.

www.jcall.eu

Gruppo Martin Buber – Ebrei per la Pace

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