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appuntamenti PIO XII: una figura controversa
interventi di Prof. Agostino Giovagnoli e Prof. Giovanni Miccoli Il Pitigliani, Via Arco dei Tolomei 1 17 gennaio 2012 ore 20,30 ...leggi archiviopetizioneDue stati per due popoli
Dichiarazione pubblicata sul quotidiano israeliano Haaretz il 9 luglio 2004. contattaci |
Al Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace appartengono osservanti e non osservanti, ma tutti laicamente rispettano la libertà e diversità religiosa, e, nel contempo, ritengono essenziale la separazione della religione dallo Stato, come garanzia del neutrale rispetto del pluralismo e della convivenza pacifica di culture e religioni. Siamo sconcertati, sconvolti per gli incidenti accaduti di recente in Israele, come la forzata separazione di genere negli autobus e l’aggressione contro persone, incluse bambine, che non si conformano a dettami integralisti; urgono nel paese non solo una chiara distinzione fra stato e religione, ma altresì la ferma prevenzione degli abusi che derivano da una malintesa interpretazione dei valori religiosi dell’ebraismo. Del quale peraltro nessuna norma o consuetudine autorizza l’aggressione alle persone, cosa esplicitamente vietata dalla Torà e dalla Hhalakhà. Gruppo Martin Buber – Ebrei per la Pace JCALL Italia e il Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace, costernati per l'efferato attentato compiuto oggi alla scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa, esprimono la loro vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime. Chiedono alle autorità di individuare autori e mandanti della strage. Chiedono alle autorità, in Francia, in Italia, in altri paesi dell'Europa di assicurare la protezione necessaria ai cittadini ebrei e alle loro istituzioni. Gruppo Martin Buber – Ebrei per la Pace ultimi articoliÈ difficile sostenere ideali di pace quando risuonano tamburi di guerra e incombono minacce di una deflagrazione fino al ricorso ad armi di distruzione di massa. È difficile discutere di modi di convivenza pacifica fra le genti quando si ripete, con cadenza angosciosa, come in questi giorni di marzo, lo stillicidio di devastazioni e lutti fra Gaza e il sud di Israele, risultato di una violenza insensata e inutile. È difficile, ma necessario. Necessario anche per ricordare a noi stessi, in un'Europa ripiegata su se stessa e indifferente alle sorti del mondo appena al di là dei suoi confini, che il conflitto fra israeliani e palestinesi è lì, irrisolto e minaccioso.
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novitàAppello alla Ragione
Il 19 giugno 2011 si è tenuta a Parigi la prima conferenza europea di JCall Martin Buber
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