appuntamenti

PIO XII: una figura controversa

seminari dei

Prof. Agostino Giovagnoli
e
Prof. Giovanni Miccoli

Il Pitigliani, Via Arco dei Tolomei 1

17 gennaio 2012
ore 20,30


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archivio


petizione

Due stati per due popoli

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Dichiarazione pubblicata sul quotidiano israeliano Haaretz il 9 luglio 2004.



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pagina Hareetz

Il Gruppo Martin Buber-Ebrei per la pace, costituitosi a Roma nel 1988, si ispira al filosofo ebreo d'origine viennese, emigrato in Palestina nel 1938: un uomo sempre attento al dialogo e all'incontro con “l'altro”, elementi per lui distintivi delle relazioni umane. Sul piano politico questo si tradusse nell'invocare con acuta preveggenza la necessità del dialogo e della conciliazione fra ebrei e arabi in Israele e Palestina. Il riconoscimento reciproco del diritto del popolo israeliano e di quello palestinese alla propria esistenza nazionale e la ricerca di una soluzione negoziata del conflitto basata sul principio “due popoli-due stati” sono quindi i principi alla base dell'attività del Gruppo.


comunicato stampa

13 settembre 2011

Comunicato di JCall sul riconoscimento della Palestina come Stato membro dell’ONU

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ultimi articoli

L’assassinio di Yitzhak Rabin allora:
e oggi?

di Giorgio Gomel, l’Unione informa, 10 novembre 2011

L’assassinio di Rabin fu un trauma collettivo enorme per Israele e per la Diaspora. Disvelò un humus profondo di fanatismo, di predicazione della violenza, di rifiuto degli accordi di Oslo e di un futuro di coesistenza pacifica fra israeliani e palestinesi, che allignava in Israele. Un movimento – quello dell’estremismo nazional-religioso – molto pericoloso per la natura democratica del paese e radicato in una concezione deformante dell’ebraismo, per la quale l’integrità della terra di Israele, i luoghi sacri, le pietre diventano oggetto di culto fino all’idolatria. Questo scoprirono Israele e gli ebrei della Diaspora in quei giorni del novembre 1995: che l’integralismo non è un nemico esterno, limitato all’Islam o all’induismo o agli evangelici americani, ma che – non solo da quei giorni, ma dagli anni ’70 – abitava dentro le proprie case, sotto i propri tetti; che anche nella terra di Israele si uccide nel nome di Dio, arrogandosi con folle insolenza una missione trascendente.


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novità

Lettera all'Ambasciatore di Israele del 4 gennaio 2011

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Appello alla Ragione

Il 19 giugno comincia a Parigi la prima conferenza europea di JCall

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Martin Buber

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